Luserna
 
 
 

Rivivono nel Nuovo Mondo le radici europee

C. Nicolussi, A. Wobeto

Porta di ingresso a Luzerna
 

La porta di ingresso a Luzerna.

Gli emigranti di lingua tedesca che nell'Ottocento lasciarono la terra natale, si integrarono nella società sudamericana, conservando i propri costumi, arricchendoli magari con quelli locali. Oggi i loro discendenti sono fieri di vivere nella babele brasiliana.

I Cimbri: il lungo viaggio dal Trentino al Paranà

La grande emigrazione, che a partire dalla seconda metà dell'Ottocento portò innumerevoli famiglie del Veneto e del Trentino nel continente americano, coinvolse anche la minoranza cimbra. I Cimbri sono una popolazione di origine tedesca scesa sulle prealpi venete e trentine in epoca medievale. Il loro insediamento fu facilitato dall'abilità con cui lavoravano il legno e sapevano disboscare i terreni. In questo modo essi si insediarono con grande facilità nella nuova terra concessa dai vescovi e dalle signorie locali. Sulle montagne, in gran parte isolati dalla realtà sociale circostante, i Cimbri svilupparono un patrimonio culturale e linguistico proprio. Ancora oggi a Luserna, in provincia di Trento e nei pressi di Verona e Vicenza, qualche montanaro parla il dialetto degli avi, un antico dialetto tedesco scomparso in Baviera da secoli.

I Cimbri dunque si adattarono anche alla nuova terra brasiliana e, nello Stato di Santa Caterina do Sul, fondarono cittadine, mantenendo spesso il nome delle località di origine. Come nel caso di Luzerna, dove la chiesa parrocchiale ricalca nello stile le costruzioni della terra d'origine, lontana migliaia e migliaia di chilometri, e dove i cognomi sono frequentemente tedeschi. Sull'identità culturale dei "Cimbri americani" ho svolto un'indagine antropologica assieme a Renzo Nicolussi, tuttora in corso.

Dapprima abbiamo applicato alcuni dei questionari del Progetto di riaggregazione della Comunità di Luserna elaborati in Italia da Luigi Nicolussi Castellan. Nella località di Jaraguá do Sul abbiamo coinvolto la gente, principale soggetto di una ricerca di questo tipo.

Quando la incontrammo, Alzira Nicolussi, una testimone dall'età ormai veneranda, si commosse ricordando quella che nell'immaginario è diventata la "lunga marcia dei Cimbri" verso il fondovalle e da là fino in Brasile. La donna ricordava il padre Lennon e la zia Marietta. Il primo era stato appena concepito dai genitori Giovanni e Maria quando decisero a lasciare il Paese natale. La bambina invece era già cresciuta e, nel momento in cui il bastimento lasciò il porto di Genova, la piccola abbandonò la nave e non rivide più i genitori. Era il 1877 e Luserna si trovava ancora entro i confini meridionali dell'Austria-Ungheria. La famiglia rimase divisa, anche perché le comunicazioni non erano certo quelle di adesso.

Alzira è nata in Brasile, ma in casa si parlava l'antico dialetto dei padri. Per questo in una lettera che mi ha scritto ha inserito anche una vecchia canzoncina cimbra che inizia così: "Ale maine enten / schwimen auf den see... ", e cioè "Tutte le mie anitre nuotano nel lago...".

A Curitiba esiste il Circolo vicentini nel mondo e la Casa Culpi, un centro di documentazione sull'immigrazione italiana. Una realtà significativa, perché la maggior parte degli emigranti proveniva dalle campagne di Vicenza, Verona, Treviso e Trento. Attraverso queste realtà si vuole proprugnare la conoscenza delle tradizioni popolari dei nostri avi, coinvolgendo anche gli stessi artigiani locali che mantengono nella loro arte traccia degli antichi procedimenti. Anche quando la cimbricità di manifesta in contesti così diversi da quello della montagna, la tradizione non sembra scomparire.

Per questo la ricerca della cimbricità in terra d'America inevitabilmente si interseca con un altra identità, che è italo-brasiliana: entrambi questi patrimoni vanno a costituire una civiltà rustica locale dove vengono conservati usi e consuetudini scomparsi da quattro generazioni nelle terre d'origine delle famiglie.

In questo modo, mentre la minoranza cimbra in Europa minaccia di scomparire, in Brasile si creano le premesse per una alternativa alla sua dissoluzione. Il processo di evoluzione delle radici culturali è costante e già adesso possiamo notare come si sia rivelando un'identità cimbra-brasiliana inattesa.

Carmen Nicolussi
Università Federale del Paranà

 

 
 
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