Luserna
 
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Siti vari
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Siti vari

Anche se il paese di Luserna si presenta piuttosto piccolo e con pochi residenti, la sua posizione e la volontà delle persone che lo abitano offrono al turista molte possibilità per trascorrere delle piacevoli giornate tra bellezze naturali del paesaggio o cultura e tradizioni cimbre. Presentiamo un elenco dei siti più interessanti da visitare: 

- Centro Documentazione Luserna/Dokumentationszentrum Lusèrn Via Trento/Stradù, 6:L’apertura di questo Centro è stata voluta dal Consiglio Comunale di Luserna il 5 luglio 1996.Compito di questa fondazione è far conoscere al turista, e non solo, il passato burrascoso in tutti i suoi avvenimenti della comunità germanofona di Luserna e dei suoi dintorni, promuovendo così il turismo culturale. Tutte le sale del centro sono allestite, alcune con mostre permanenti ( Reperti ed Immagini della Grande Guerra 1914-18, una grande esposizione di piante grasse, fauna ecc.), e molte altre con mostre temporanee  allestite negli anni scorsi in collaborazione con altre istituzioni culturali;  si continua tutt’oggi ad allestirne continuamente di nuove.Il Centro Documentazione funge anche da A.P.T. ed è raggiungibile tramite telefono al numero 0464/789638,  tramite fax  allo 0464/788214 e tramite  e-mail all’indirizzo: \n Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.lusern.it. Il turista che passa al Centro Documentazione ha qui la possibilità di ritirare cartine di itinerari vari, depliant e locandine, e di acquistare volumi di vario genere riguardanti Luserna.   

- Casa museo “Haus von Prükk” P.zza C.Battisti/Pill, situata nel centro storico del paese.In realtà non si tratta di una sola casa, ma bensì di due immobili distinti sia per epoca di costruzione sia per tipologia. E’ stato eseguito un lavoro di restauro conservativo, allestendone l’interno con vecchio mobilio e oggettistica, ricostruendo così quello che era la vecchia dimora cimbra ottocentesca. Per informazione telefonare all’Istituto Cimbro / Kulturinstitut Lusern: tel. 0464/789645, fax 0464/788200, e-mail: \n Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .  

- Antico albergo “Lusèrnarhof” sito in Via Roma,  è attualmente casa privata, ma fu a suo tempo antico albergo che rappresentò la sede della Gendarmeria Austriaca nel periodo bellico 1915/18. Ha saputo mantenere inalterate nel tempo l’architettura tipica della tradizione cimbra, con la sua copertura a quattro spioventi e la sabbia che fungeva da intonaco esterno. E’ ancora visibile un campanellino che si trova accanto alla porta d’entrata, testimonianza della gratitudine degli ospiti del comando austroungarico per l’ospitalità ricevuta.  

- Le due cisterne, una delle quali è sita in P.zza G.Marconi, la piazza principale del paese. Si riempie per filtrazione, la sua profondità è di circa 12 metri, e la larghezza di 7 e ha una copertura a cupola realizzata interamente in pietra; restaurandola è stato possibile inserire l’illuminazione che permette di visionarne l’ interno.L’altra cisterna è sita in Fraz.Tezze si riempie attraverso una sorgente posta più a monte. E’ realizzata con piastre di pietra bugnata e la struttura ricorda quella di una tomba celtica La sua profondità è di circa 7 metri, e la larghezza di 4 metri. Per entrambe le cisterne non si è potuto rilevare la data precisa della loro prima costruzione.  

- Capitello S.Rocco, posizionato in Fraz.Tezze. Gli abitanti della frazione costruirono la cappella di S.Rocco nel 1855, in tempo di colera, come ringraziamento verso il santo protettore, meritevole di averli preservati da questa epidemia. Nell’agosto 2005 il capitello è stato oggetto di ristrutturazione.  

- Capitello di Sant’Antonio, (‘s Pillele von Valantin), chiamato così perché costruito, nell’immediato dopoguerra, da un uomo del paese che si chiamava Valentino e che era particolarmente devoto al santo padovano. Si trova percorrendo la strada che sale l’abitato di Luserna, in località “Hüttn”, baiti. Sopra il capitello è stata riprodotta in scala la Basilica di S.Antonio di Padova, con la presenza di  un meccanismo  (ora non più funzionante) che permetteva di far ruotare l’opera  su se stessa. 

- Capitello di Dorothea, Capitello in pietra dedicato alla Madonna situato in località Tånnbalt, lungo la strada provinciale che collega Luserna a Monterovere. Originariamente il capitello si trovava qualche centinaio di metri oltre l’attuale posizione ed era stato eretto dai figli della signora Dorotea di Luserna su desiderio della madre probabilmente negli anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale. Riportiamo di seguito la storia legata alla costruzione del Capitello tratta da “Lem Bersntol-Lusern” n. 16 dicembre 1996. “Di Tortola hat gehoast Dorotea, un is gest a baibe vo dar Tetsch bo da hat gehat gemechlt umman von haus von Trögar.Dizza baibe hat gehat zboa puam bo da håm gehoast Beppe un Nåne un biane jar spetar isse gestånt bittuva. Spetar is-ta khent a zait bo da dizza baibe is gånt duchaus in gelaich entruam: si issese entruamp ke si sit di Madånna aus in Tånnbalt, Di Madånna hatten herta zuar geredet, ma ben ’s baibe is ausdarbekht hazze nia gedenkht bas si hatten gehat khöt. ’S baibe hat net vorstånt bas ’s bil soin gemuant alle diese entruam (biane zait spetar ista ausgeprocht das earst beltkriage) un morgas hazzesen herta aukontart soin sünn. ’S is gest asò bo da dar Beppe un dar Nåne håm ausgemacht au zo mache das sel bo da spetar is khent gehoast “’s Pillele vo dar Tortola“.  

- Monumento ai caduti, sito in Piazza Marconi. Venne costruito nel 1963  per commemorare i caduti delle tre guerre (1915-1918, 1935-1936, 1940-1945). Questo monumento occupa oggi il posto del  vecchio cimitero di Luserna costruito in precedenza della Grande Guerra. Oggi di questo luogo rimane solo il muro in pietra che lo circondava.  

- Chiesa parrocchiale, costruita tra il 1920-1930 in posizione intermedia tra l’abitato di Luserna e Fraz. Tezze, all’ingresso del paese. La prima chiesa di Luserna fu invece costruita e finanziata dagli abitanti di Luserna nell’attuale Piazza Marconi, negli anni 1711/1720, e venne abbattuta durante la prima Guerra Mondiale dall’artiglieria italiana. La Chiesa attuale è dedicata a S.Antonio, e all’interno è conservato l’altare maggiore  proveniente dalla chiesa di S. Zeno di Verona. Sul retro dell’altare si trova la data della sua origine (1711) e il nome del cardinale Carlo Rezzonico. Al suo interno sono inoltre presenti  due nicchie laterali, in una delle quali  è stata collocata la statua del patrono del paese (S.Antonio), mentre nell’altra si trova il fonte battesimale settecentesco, con la rappresentazione della  statua della Vergine. Il fonte battesimale è stato recuperato nel 1969 da Don Santo Goio, il quale si è occupato del dissotteramento (Era stato sotterrato perché ritenuto troppo grande e vecchio).  



 
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