Luserna
 

La nascita

Esistevano nella comunità cimbra tutta una serie di antiche credenze e timori che si attestano vivi fino alla fine dell’Ottocento.

In particolare l’infanzia era considerata un periodo molto fragile, e per questo più vulnerabile a forze maligne.

Tra le antiche credenze esisteva ad esempio la convinzione che dondolare la culla vuota di un neonato facesse venire il mal di pancia al bambino che più avanti ne avrebbe fatto uso.

Si riteneva poi necessario lasciar piangere il bambino, in quanto il suo pianto avrebbe aiutato il suo cuore a crescere forte e sano.  Al contrario, ciò che avrebbe potuto fermare la crescita del bambino sarebbe stata una sua continua misurazione dell’altezza o l’atto di scavalcarlo.

La paura più grande era la notte e l’oscurità. Quando calavano le ombre della sera, i bambini non venivano fatti uscire di casa, perché si poteva correre il rischio che venissero stregati ad opera delle forze demoniache e dell’occulto, le quali proprio nelle tenebre incrementavano la loro pericolosità.

 

 
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