Luserna
 

NEWS LEGISLATIVE 

a) Legge provinciale 30 agosto 1999 n° 4: Norme per la tutela delle popolazioni di lingua minoritaria nella provincia di Trento:

http://www.consiglio.provincia.tn.it/documenti_pdf/clex_12013.pdf

b) Legge 15 dicembre 1999 n° 482: Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche:

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/tutela_minoranze/doc/legge482_15121999.pdf

c) LD. P. R 2 maggio 2001 n° 345: Regolamento di attuazione della legge 15 dicembre 1999, n. 482, recante normedi tutela delle minoranze linguistiche storiche:

http://www.regione.taa.it/biblioteca/normativa/italia/italia3.pdf

d) Legge provinciale istitutiva 23 luglio 2004 n° 7 :

L.P. N.7 DEL 23 LUGLIO 2004 

Art. 18

Modificazioni della legge provinciale 31 agosto 1987, n.18 (Istituzione dell’Istituto culturale mocheno-cimbro e norme per la salvaguardia e la valorizzazione della cultura delle popolazioni germanofone dei comuni di Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo e Luserna in provincia di Trento).

  1. Il titolo della legge provinciale 31 agosto 1987, n. 18, è sostituito dal seguente: “Istituzione dell’Istituto Mocheno e dell’Istituto Cimbro e norme per la salvaguardia e la valorizzazione della cultura delle popolazioni germanofone in provincia di Trento”.
  2. L’articolo 2 della legge provinciale 31 agosto 1987, n.18, è sostituito dal seguente:

“Art. 2

Istituto mocheno e Istituto cimbro

  1. Per conseguire le finalità di cui all’articolo 1 sono istituiti:

a)  l’Istituto mocheno/Institut Bersntol, con sede in Palù del Fersina, per la tutela e la valorizzazione delle popolazioni germanofone dei comuni di Palù del Fersina/Palae en Bersntol, Fierozzo/Vlarötz e Frassilongo/Garait;

b)  l’Istituto cimbro/Institut Lusern, con sede in Luserna, per la tutela e la valorizzazione delle popolazioni germanofone del comune di Luserna/Lusern”.

  1. L’articolo 3 della legge provinciale 31 agosto 1987, n.18, è sostituito dal seguente:

“Art. 3

Statuti

  1. Le norme sulle finalità, sulla struttura e sul funzionamento degli istituti previsti dall’articolo 2 sono stabilite dal rispettivo statuto.
  2. Lo statuto è adottato dal consiglio di amministrazione dell’Istituto a maggioranza assoluta dei componenti ed è approvato dalla Giunta provinciale; con la medesima procedura sono adottate e approvate le modifiche allo statuto. Le relative deliberazioni sono pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione”.
  3. Nel comma 2 dell’articolo 8 della legge provinciale 31 agosto 1987, n.18, le parole: “con l’Istituto culturale mocheno-cimbro” sono sostituite dalle seguenti: “con l’Istituto mocheno e con l’Istituto cimbro”.
  4. Dopo l’articolo 8 della legge provinciale 31 agosto 1987, n. 18, è inserito il seguente:

“Art. 8 bis

Funzionamento dell’Istituto Cimbro

  1. Per il funzionamento e per il perseguimento dei propri fini istituzionali l’Istituto cimbro si avvale di personale messo a disposizione dalla Provincia e dai suoi enti funzionali i cui oneri rimangono a carico del rispettivo ente di appartenenza. L’Istituto può avvalersi, previa stipula di apposita convenzione, di personale del comune di Luserna; può inoltre assumere personale con contratto di diritto privato”. 
  1. Con effetto dal 1° gennaio 2005, l’allegato (Statuto dell’Istituto culturale mocheno-cimbro) alla legge provinciale 31 agosto 1987, n.18, è abrogato; con effetto dalla medesima data alla legge provinciale 31 agosto 1987, n.18 , sono apportate le seguenti modificazioni:

a)  nell’articolo 4, comma 1, le espressioni: “dell’Istituto” sono sostituite con le espressioni: “degli Istituti”; nell’articolo 4, comma 2, l’espressione: “degli organi dell’istituto” è sostituita con l’espressione: “degli organi degli Istituti”;

b)  nell’articolo 5, comma1, l’espressione: “dell’istituto”è sostituita con l’espressione: “degli istituti”, nell’articolo 5, comma 2, l’espressione: “l’istituto” è sostituita con l’espressione: “gli istituti”;

c)  nell’articolo 6, nella rubrica, l’espressione: “dell’istituto” è sostituita con l’espressione: “degli istituti”; nell’articolo 6, comma 1, l’espressione: “dell’istituto” è sostituita con l’espressione: “degli istituti” e l’espressione: “dell’istituto medesimo” è sostituita con l’espressione: “degli istituti medesimi”; nell’articolo 6, comma 2, l’espressione: “dell’istituto” è sostituita con l’espressione: “degli istituti”.

  1. Entro il 31 ottobre 2004 il consiglio di amministrazione dell’Istituto culturale mocheno-cimbro adotta il nuovo statuto dell’Istituto mocheno in applicazione di quanto previsto da quest’articolo. Per l’adozione di tale deliberazione non fanno parte del consiglio di amministrazione dell’Istituto culturale mocheno-cimbro i rappresentanti della sola minoranza linguistica cimbra: Le modificazioni allo statuto sono approvate dalla Giunta provinciale entro trenta giorni dal ricevimento della deliberazione e trovano comunque applicazione dal 1° gennaio 2005.
  2. Entro il termine previsto dal comma 7 il consiglio di amministrazione dell’Istituto culturale mocheno-cimbro approva il bilancio preventivo dell’Istituto cimbro per l’anno 2005 e adotta lo statuto del medesimo istituto, che è approvato dalla Giunta provinciale entro trenta giorni dal ricevimento della relativa deliberazione. Per le deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e all’adozione dello statuto non fanno parte del consiglio di amministrazione dell’Istituto culturale mocheno-cimbro i rappresentanti della sola minoranza linguistica mochena.
  3. Dal 1° gennaio 2005 l’Istituto culturale mocheno-cimbro assume la denominazione e le funzioni dell’Istituto mocheno previste dalla legge provinciale 31 agosto 1987, n.18, come modificata da quest’articolo. A decorrere dalla medesima data è istituto l’istituto cimbro.
  4. Nel definire la composizione del consiglio di amministrazione gli statuti dell’Istituto mocheno e dell’Istituto cimbro devono comunque garantire la presenza di un rappresentante dei comuni di riferimento di ciascun istituto e di un rappresentante della Provincia; per i componenti del consiglio di amministrazione diversi da quelli nominati in rappresentanza dei comuni e della Provincia lo statuto prevede comunque un numero non superiore a tre.
  5. La Giunta provinciale nomina i membri dei consigli di amministrazione dell’Istituto mocheno e dell’Istituto cimbro, nella composizione prevista dai rispettivi statuti.
  6. All’Istituto cimbro sono trasferiti i beni immobili appartenenti all’Istituto mocheno-cimbro situati nel comune di Luserna; sono altresì trasferiti all’Istituto cimbro i beni mobili e gli archivi dell’Istituto mocheno-cimbro riferiti alla minoranza linguistica cimbra. All’individuazione dei beni mobili, degli archivi e degli immobili provvedono d’intesa, anche ai fini dell’intavolazione, i presidenti dell’Istituto cimbro e dell’Istituto mocheno.
  7. Alla copertura degli organi derivanti da quest’articolo si provvede secondo le modalità indicate nell’allegata tabella A.

Capo IV

Disposizioni finanziarie e finali

Art.19

Riferimento delle spese e copertura degli oneri

  1. Per i fini di cui agli articoli richiamati nell’allegata tabella A, le spese sono poste a carico degli stanziamenti, delle autorizzazioni di spesa e dei limiti di impegno disposti per i fini di cui alle disposizioni previste nei capitoli del documento tecnico di accompagnamento e di specificazione del bilancio2004-2005, indicati nella tabella A in corrispondenza delle unità revisionali di base di riferimento.
  2. Per il triennio 2004-2006 alla copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dall’applicazione di questa legge si provvede secondo le modalità riportate nell’allegata tabella B. Per gli esercizi finanziari successivi si provvede secondo le previsioni recate dal bilancio pluriennale della Provincia.

 Art.20

Variazioni di bilancio

  1. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell’articolo 27, terzo comma, della legge provinciale 14 settembre 1979, n.7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia Autonoma di Trento).

 Art. 21

Entrata in vigore

  1. Questa legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

Trento, 23 luglio 2004

             IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

L. DELLAI

 

 
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